descrizione blog


Una coppia di mattacchioni vi invita a casa loro... Provate a dire di no!

mercoledì 30 settembre 2015

A spasso per l'Antico Egitto



Lui: Amore mio, ti auguro che sia un anno pieno di cambiamenti e belle cose!
Lei: Sì, un marito nuovo fiammante, magari più giovane, con qualche capello in più, un fustaccio muscoloso… Su, non fare quegli occhi da marmotta ferita, era uno dei miei scherzi! Che me ne faccio di un fantoccio di plastica? Ho te, che sei colto, così paziente e anche dolce come un omino di panpepato!
Lui: Sul finale deve essere iniziata la digestione o l’alcol ha dato una sferzata… Comunque, auguri mio piccolo panettone!
Lei: Idiota. Buon anno! I propositi per l’anno… quali sono? Versami da bere.
Lui: Che bei propositi! 
Lei: Rispondi, triglia.

sabato 19 settembre 2015

La grande sciamana



Lei: Il mio luogo preferito è il mio bellissimo, fiammante divano, dove me ne sto aggrappata, immobile come un rapace su una roccia sospesa nel vuoto del Grand Canyon.
Lui: Che idiozie dici?
Lei: Sempre che nei paraggi ci sia una bottiglia, è chiaro.
Lui: Il mio, invece, è quell'angolino laggiù sotto il ciliegio, nei giorni di primavera è una vera estasi starsene a pensare, a scrivere e ogni tanto guardare verso di te, che te ne stai in giardino sulla sdraio con una bottiglia vuota accanto.
Lei: Oh sentilo, lui, fa l'intellettuale! Angolino, primavera, estasi... mi fai venire voglia di non esserci mai venuta a quella stramaledetta festa dove ci siamo conosciuti.
Lui: Rinneghi così il nostro amore, tesoro, oh mia bella donzella dai capelli d'ebano?
Lei: Puah. No, non dirmelo. Ti sei di nuovo buttato a capofitto su Jane Austen. La primavera non ti fa bene, fattelo dire. Non è una cosa carina per un omaccione come te leggere "Ragione e Sentimento", sai?
Lui: E tu che vuoi saperne? Ha parlato la grande sciamana.
Lei: Ti ho punto sul vivo, ahi ahi ahi! Ho indovinato! Di nuovo la piccola Jane!
Lui: Versami da bere, che è meglio.
Lei: Agli ordini, super maritone in a romantic mood!
Lui: Versa!
Lei: Verso, verso.
Lui (fa una pausa): Non me lo vuoi dire seriamente qual è il tuo luogo preferito, quello dove riesci a sentirti veramente te stessa?
Lei (lo guarda dritto negli occhi, si fa seria): Qui.
Lui: Qui?
Lei: Sì, qui con te. Non lo sai che ti amo? Cosa c'è di più vicino alla verità, al piacere che starsene accanto alla persona che ami se è una persona buona, che ti protegge e ti lascia libera di scegliere? Se sai di poterti esprimere in qualunque modo senza venire giudicata?
Lui: Io sono buono?
Lei: Tu sei adorabile, e lo sai, come sai anche che ci sto benone con te. Anche quando facciamo il nostro teatro, quando ci arrabbiamo e ci assassiniamo, è perché in qualche modo tra noi c'è un'intesa profonda, un intreccio inscindibile di ossessioni e amori, gioie, morti, desideri o incubi. Possiamo guardarci negli occhi senza mentire.
Lui: Non ti riconosco! Quanto genio vedo in te, oggi.
Lei: Eccolo che fa il saputello zuccheroso oltre misura! Bada bene, non ho nessuna intenzione di trascorrere il pomeriggio a sollazzarmi sugli allori e le mielosità cui tendi a causa di questa natura vagamente romantica che ti ritrovi, eh no caro mio! Portami da bere!
Lui: Sissignora, se l'è meritato oggi. Oh mia grande sciamana!
Lei gli tira un cuscino e poi gli si getta addosso. Si baciano.


Lei (rassegnata): Se non fosse venuta tua madre e la sua instancabile compagna di vita - la crostata di pesche - questo sarebbe stato un pomeriggio davvero perfetto, così vagamente bohemienne e decadente... Noi che ci liberiamo dei rispettivi affanni, ci amiamo... E invece... ZACK! DRIIIIIIIIN!!! Suonano alla porta! Chi sarà? Il lupo cattivo? No, molto peggio! La vecchia stregaccia. Quando sei andato ad aprire ed io dal divano ho intravisto l'ombra, la sagoma di tua madre che avanzava lenta come quella di John Wayne che entra in un saloon... mi sono sentita come agguantare al collo. Non sto scherzando, mi sono presa un grosso spavento. Altro che Psycho!
Lui: Esageri sempre. In fondo è una pia donna.
Lei: Sì, e io sono Elizabeth Taylor! Era davvero perfetto, prima della catastrofe. Peccato.
Lui: Su, su, hai mille risorse tu.
Lei: Infatti, intanto versami da bere, che così le ritrovo meglio le mie mille risorse.
Lui: E ti pareva.
Lei (cantando): Tu, che mi hai preso il cuooor, sarai per me il primo amooor!!!
Lui: Solo amor.
Lei: Ah, taci, pignolo che non sei altro. Baciami.

Lui la bacia.