descrizione blog


Una coppia di mattacchioni vi invita a casa loro... Provate a dire di no!

domenica 20 dicembre 2015

Natale col beccamorto

Lui: Cosa traffichi in cucina? 
Lei: Sto architettando un piano. 
Lui: Un piano?! 
Lei: Sì, per farti rapire. (sbuffa) Non vedi che sto preparando due Pink Lady? 
Lui: Uno per me? 
Lei: Era per te, con tutte queste domande idiote credo che avrò bisogno di entrambi. Che ti prende? Se sai già la risposta, che cazzo chiedi? 
Lui: Lei, Signora, è sempre di un umore davvero invidiabile. 
Lei: Oh mio messere, trova? E pensare che in sua presenza ho sempre i crampi. 
Lui: Crampi d'amore, suppongo. 
Lei: Suppone male, Vossignoria. E' la voglia non soddisfatta di picchiarla. 
Lui: Dovevi fare l'attrice. 
Lei: E tu il beccamorto. 
Lui: Cosa facciamo stasera? 
Lei: Non ricordi? Dobbiamo andare al cinema con Norman e Dolly. 
Lui: Stasera?! No, ti prego, non puoi farmi questo. 
Lei: Eccolo con le sue lagnette! L'abbiamo deciso assieme una settimana fa! 
Lui: L'avrete deciso tu e Dolly. 
Lei: Fammi pensare, sì!, hai ragione. In fondo sono le donne che comandano. 
Lui: E quale film andiamo a vedere? 
Lei: Sarà una sorpresa. 
Lui: Non mi piacciono le sorprese. 
Lei: Io la più grossa sorpresa l'ho avuta con te. Mi aspettavo un vulcano di iniziative, passioni e ardori e mi ritrovo con un beccamorto. 
Lui: Per te nessuno è mai abbastanza. 
Lei: Dici seriamente? 
Lui: Sì, hai sempre da ridire su tutto e tutti. E su di me, nemmeno a dirlo... non va mai bene un diavolo di niente. 
Lei: Quella venatura di minaccia nella voce puoi utilizzarla per sollevare i pesi in palestra, o per adirarti con la tua mammina quando ti aiuta a scegliere i polli arrosto al supermercato, non con me, capito? 
Lui: Minaccia? Stai farneticando. 
Lei: Dammi della beona, lercia, furibonda donnaccia, ma non negare che ho una sensibilità fuori dal comune. 
Lui: Sì, per distinguere un Rum dall'altro. 
Lei: Buona questa. 
Suonano alla porta. 
Lei: Eccoli. 

****** 
Più tardi, la stessa sera 

Lui: Non ci posso credere. Siamo andati a vedere un film porno in quel letamaio di cinema. 
Lei: Chissà per quanto ce lo rinfaccerete. Che poi di quegli altri me ne interessa ben poco, chissà quanto tu me lo rinfaccerai. 
Lui: Come si fa a non capire che era un film porno? 
Lei: Volevamo vedere quel film di Polanski, Venere in pelliccia, cosa ne sapevamo che c'era un porno con l'esatto medesimo titolo? Certo potevamo immaginarlo... era sospetto a un anno dall'uscita... ma sai ormai fanno tante di quelle rassegne, cineforum... 
Lui: Era Venduta in pelliccia! Che porcheria. 
Lei: Il precisino... 
Lui: Se non fossi sempre ubriaca, leggeresti anche meglio. 
Lei: Se non fossi così dannatamente moraleggiante, potrei anche tirare il fiato, per Dio! 
Lui: Che orrore di film. 
Lei: Su, su, adesso non fare il santissimo immacolato omiciattolo come se non li avessi mai guardati quei filmacci. 
Lui: Da ragazzo. Ma andare lì, con mia moglie... 
Lei: Meglio da solo, eh? 
Lui: Non volevo dire questo. 
Lei: La trama aveva il suo perché. 
Lui: Oh certo, come no! La storia di una prostituta che riceve tutti giorni i suoi clienti con una pelliccia diversa, completamente nuda e ogni volta abbina certe cosucce, là sotto... 
Lei: Era anche bravina l'attrice. 
Lui: Averla vista, la faccia! 
Lei: Un piccolo errore, che sarà mai? 
Lui: Versa da bere. 
Lei: Film o non film, finiamo sempre così, a bere per l'infinito scontento. 
Lui: Ricordi? Dopodomani è Natale. 
Lei: E noi siamo andati a vedere un filmaccio due giorni prima di Natale... se lo sapesse tua madre... non so cosa succederebbe, probabilmente fingerebbe un infarto solo per farmi sentire in colpa. 
Lui: Ricordi vero dove siamo? 
Lei: Dove siamo quando? 
Lui: A Natale. 
Lei: Per fortuna dimentico le cose brutte. Ricordamelo tu. 
Lui: A casa di mia madre! 
Lei: Idiota, lo sapevo, non c'era bisogno di dirmelo. Versa, satiro. Doppio, anzi facciamo triplo. 

****** 
Il giorno di Natale 
Lei e la suocera sono sedute al tavolo di cucina che armeggiano con piatti e tegami. 
Lei: Uh ma che bel tacchinone! 
La suocera: L'ho preso da Gianni, quell'italiano, in campagna. 
Lei: Non parlavo del tacchino, ma del nostro piccolo John! Guardalo com'è ripieno, dieci anni e ottanta chili! 
La suocera: Senti chi parla! 
Lei: Cuore! 
Lui: Su, smettila, vieni che ti faccio vedere il presepe. 
Lei: No, no, preferisco aiutare mammina. Sa, signora, non lo faccio per bontà d'animo, piuttosto perché non voglio darle la soddisfazione di poter dire a tutto il mondo, a sirene spiegate, che la sua nuora adorata non l'ha aiutata per niente durante il pranzo di Natale. 
La suocera: Maleducata! Come ti permetti ti venire a casa mia e infangare il mio nome? 
Lei: Caro! Pensa se sapesse... 
Lui: Taci. 
La suocera: Sapesse cosa? 
Lei: Sa, l'altra sera, cara signora, siamo andati... 
Lui (la prende per un braccio): Ti prego, fermati. 
Lei: Eravamo con i Nelson, e siamo andati a vedere... 
Lui (la trascina via dalla cucina): Un bel film, vieni che è arrivata mia sorella! 
Lei: Vengo, vengo! 
Lui: Ecco, brava, così si fa. 
Lei (corre indietro davanti alla suocera): Siamo a vedere un bel film porno in paese! Ci siamo fatti una bella esperienza, non trova? Magari la prossima volta ci viene anche lei con noi! Ha insistito tanto il suo figlioccio... 
La suocera si accascia sulla sedia. 
Lui: Mamma, stava solo scherzando... 
Lei: Chiamate il beccamorto! La vecchia è deceduta! Ah, che ridere! 
​Lui: Hai esagerato, come sempre! Mamma, mamma! 
La suocera: Sei una farabutta! 
Lei: Si è ripresa. Ecco gli altri... Buon Natale, buon Natale a tutti!

Nessun commento:

Posta un commento